Vi invitiamo al primo AperiDIRE del 2015 con la presenza di Federica Migliardo, biofisica, che ci parlerà di Scienze della vita: progressi scientifici e questioni etiche.

Saremo ospiti della nostra socia Elena Rossi, che ringraziamo di mettere gentilmente a disposizione il suo appartamento.  Per iscrizioni scriveteci a postadire@gmail.com

Federica Migliardo è un biofisico che svolge le proprie ricerche nel dominio delle scienze della vita. È coinvolta in numerose collaborazioni presso centri di ricerca internazionali (Parigi, Oxford, Santa Fe, Il Cairo). Per i suoi risultati sui meccanismi molecolari di processi biologici e di alcune malattie neurodegenerative e infettive, attestati da oltre 170 pubblicazioni, ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali e nazionali, tra cui il Premio Internazionale BioVision per le Scienze della Vita 2011, la Borsa Internazionale For Women in Science UNESCO-L’Oréal 2008, il Premio Internazionale EUWIIN 2007 e il Premio Sapio per la Ricerca Italiana 2006.

Le scienze della vita: progressi scientifici e questioni etiche

Gli estremofili sono organismi che vivono in condizioni ambientali per noi proibitive. In condizioni avverse, come temperature molto alte o molto basse, pH estremi, alte concentrazioni di acido solfidrico, anidride carbonica e ammoniaca, questi organismi entrano in uno stato di vita sospesa, detto “criptobiotico”, per riattivare le normali attività metaboliche allorquando condizioni ambientali ordinarie vengono a ripristinarsi.

Diversi estremofili, pur appartenendo a specie differenti, per sopravvivere ai diversi stress ambientali fanno ricorso allo stesso stratagemma, ovvero producono uno zucchero, il trealosio, che è capace da un lato di impedire la formazione del ghiaccio e dall’altro di proteggere le proteine e le membrane creando un ambiente rigido intorno ad esse.

Lo studio della vita in condizioni estreme e dei sistemi naturali, come il trealosio, che hanno funzioni bioprotettive, offre straordinarie opportunità per migliorare la qualità della vita: dalla cura delle malattie neurodegenerative alla realizzazione di nuovi antibiotici e composti antivirali, dall’esplorazione dei genomi e di problematiche diagnostiche alle applicazioni in ambito ambientale. Tutti ambiti nei quali la scienza procede ponendosi serie questioni etiche: oltre a trattarsi di sfide scientifiche, queste devono essere considerate delle vere “sfide sociali” che toccano la nostra responsabilità come cittadini. Solo un efficace connubio tra scienza ed etica può aiutare ciascuno di noi a comprendere la complessità di tematiche come le malattie, le nuove cure e i vaccini, fornendo elementi fondamentali per distinguere tra verità e credenze, tra dati e fatti inconfutabili come quelli ottenuti scientificamente e inganni e truffe di chi pensa solamente al proprio utile personale.

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