La selezione di novembre

GIAMPAOLO SIMI, La ragazza sbagliata, Sellerio, 15 €

Un nuovo avvincente giallo dell’autore di Cosa resta di noi.
Negli anni ’90 un giovane giornalista aveva vissuto un momento di grande popolarità grazie agli articoli pieni di passione scritti sull’efferato omicidio di una studentessa diciottenne, ragazza modello e di ottima famiglia. Il caso aveva sconvolto l’intera Versilia, e dopo lunghe indagini era stata accusata una ventenne dalla vita e dalle amicizie tormentate, figlia di un noto scultore inglese trapiantato alle pendici delle Alpi Apuane.

A distanza di ventitré anni, al giornalista caduto in disgrazia e in ristrettezze economiche viene offerta l’occasione di ritornare a parlare del brutale delitto, grazie alla generosa proposta da parte di un editore di scrivere un libro sulla vicenda.
L’incontro fortuito con la presunta assassina da poco uscita di prigione, i suoi reticenti ricordi, la collaborazione con un magistrato che gli consente di accedere agli archivi e a indizi inspiegabilmente trascurati, innescano nel protagonista il dubbio che la ragazza abbia passato quindici anni in carcere per errore.

Elena Rossi

PAOLO COGNETTI, Le otto montagne, Einaudi, 18,50 €

Premio Strega, “un classico, quasi un meteorite di altri tempi dentro un universo a volte in fuga dai grandi temi”, secondo Maurizio Crosetti de La Repubblica; la montagna, quale metafora del vivere, e i fondamentali dell’esistenza, l’amicizia, la famiglia e la ricerca di se stessi.
Le otto montagne racconta la storia di Pietro, un ragazzino di città, del suo rapporto difficile con il padre, e di Bruno, giovane abituato a vivere negli alpeggi con le mucche.
A un incontro letterario in Valle d’Aosta con l’autore, mi ha colpito come persone molto differenti, un giovane professore di matematica, padre di famiglia, e una signora di 90 anni, si siano immedesimate nel protagonista per ritrovarsi in completo accordo nelle pagine sobrie e intense di questo romanzo. Qui la montagna è più di una cornice, è un sentimento e un termine di paragone. Le montagne, dentro o fuori di noi, sono le nostre conquiste: per loro ansimiamo e sudiamo e ne veniamo gratificati dalla rude bellezza, dai profumi e dal maestoso silenzio rivelatore.

Cecilia Marion Mamone

LAURA PUGNO, La ragazza selvaggia, Marsilio, 16,30 €

Il “romanzo” attinge a piene mani a profonde crisi di coppia, abbandoni, affidi difficili, bambini con handicap gravi.
Non li tratta con la cristallina semplicità dei format televisivi dedicati né con la precisione scientifica forse necessaria per alcuni argomenti, né tantomeno con la brillantezza delle sceneggiature cinematografiche. 
Quindi, dopo poche pagine, tutto sembra già letto e non si è troppo incuriositi ad andare avanti. 
L’autrice, per accattivarsi il lettore, accelera la confusione dei temi trattati, abbonda in dettagli scabrosi, ci porta a guardare dal buco della serratura, soprattutto i disagi e le malattie delle bambine. Ma perché?
Non sarebbe stato più efficace scegliere uno solo dei temi, dargli una cifra linguistica coerente e una prospettiva un po’ particolare?
Almeno si sarebbe ottenuto un racconto sensato.

Alessandra Fiumara

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