La selezione di febbraio

ROBERTO FERRUCCI, Ces histoires qui arrivent, La Contre-Allée, 8.50 €

Questa storia comincia a Lisbona, a bordo del celebre Tram 28. O meglio, questa, come tutte le storie, “non comincia ne finisce, accade”.
Un viaggio in tram attraverso Lisbona fino al Cemitério dos Prazeres, nella sezione dedicata agli scrittori portoghesi dove è sepolto Antonio Tabucchi per salutare “il più europeo degli scrittori italiani”. Un viaggio nella Lisbona di Pessoa, di Pereira, la Lisbona multietnica e accogliente, si rivela lentamente un viaggio nel tempo tra ricordi, aneddoti e nello spazio, Venezia, Vecchiano, Parigi e Lisbona.
Nell’evocare la loro amicizia, Roberto Ferrucci traccia un ritratto intimo di Antonio Tabucchi, uno dei più grandi protagonisti della cultura europea che “non amava l’Europa delle banche” ma, piuttosto, è tra coloro che sono riusciti (e riescono tuttora) ad aprire frontiere intellettuali.

(Cristina Morello)

MARCELLO TICCA, Miraggi alimentari. 99 idee sbagliate su cosa e come mangiamo, Laterza, 15 €

Ogni volta che ci accingiamo ad acquistare del cibo o ci sediamo a tavola siamo sopraffatti da una quantità enorme di pregiudizi e luoghi comuni che condizionano pesantemente le nostre scelte alimentari. Bere fa bene, il cioccolato fa venire l’acne, il pesce aiuta il cervello, la pasta di sera fa ingrassare, gli agrumi non fanno venire il raffreddore, il vino bianco fa venire il mal di testa, e via di questo passo.
Alcune di queste credenze sono innocue, suggerimenti non dannosi dettati dalla consuetudine popolare o più semplicemente dalle mode del momento (e dall’industria alimentare che sta dietro); altre sono menzogne vere e proprie che talvolta possono arrecare gravi danni al nostro organismo.
L’autore di questo breve saggio, uno dei massimi esperti italiani di nutrizione, attraverso una lettura facile e divertente ci aiuta a sfatare molti di questi miti e ci mette in guardia contro il reale rischio di danneggiare in maniera permanente la nostra salute per colpa di un’alimentazione errata.

(Elena Rossi)

METIN ARDITI, L’Enfant qui mesurait le monde, Grasset & Fasquelle, 19 €

Un romanzo, o meglio una fiaba, che racconta in modo gentile la crisi economica in Grecia prendendo a pretesto la vita su una piccola isola, Kalamaki. In questo luogo incontriamo Eliot, architetto americano di famiglia greca, che prosegue gli studi iniziati dalla figlia, perita accidentalmente tra le rovine del teatro greco. Ma c’è anche Maraki, giovane donna che vive di pesca notturna e alleva da sola un figlio autistico, Yannis, che cerca con i numeri di dare ordine al mondo.
I tre personaggi trovano nella loro amicizia un punto di uscita dalla loro solitudine.
Il Bambino che misurava il mondo è una lettura utile e un modo delicato di farci comprendere che è possibile trovare un ruolo attivo ai bambini affetti da autismo, così come questi isolani accettano le ossessioni di Yannis, che diviene parte importante della piccola comunità. Così la difficile scelta di trasformare l’isola con un investimento immobiliare sarà l’occasione per rinforzare i legami di solidarietà.
Questo libro è stato premiato a giugno 2017 dai lettori della collana Points come Miglior romanzo 2017, oltre a ricevere il Prix Liste Goncourt, il Prix Méditerranée e altri premi.
L’autore è uno scrittore francofono di origine turca (e forse anche italiana).

(Maia Giacobbe Borelli)

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