IL TRENO DEI BAMBINI di Viola Ardone
Einaudi, 2019

La storia, raccontata dallo sguardo acuto del piccolo Amerigo, ripercorre un dopo guerra dove la povertà e il bisogno spingevano madri e padri a mandare i loro figli dal sud al nord Italia per dar loro una vita migliore. C’è chi rientra e chi resta lontano da casa, in entrambi i casi il distacco, cosi drammaticamente ben descritto, non si legge, si vive insieme ai piccoli e grandi protagonisti. Un libro che coinvolge in prima persona, commuove.
Amerigo, dopo l’esperienza traumatica del primo distacco, è tra i bambini che decidono di scappare dalla povertà, da una madre che cammina troppo velocemente e parla troppo poco, da un padre che non conosce. Da adulto ritorna nel suo vicolo dove nulla è come prima tutto cambia, lui è cambiato, resta la profonda amarezza di un vissuto che non si è cercato ma che si è subito. 
Tanti gli Amerigo dei nostri giorni che fuggono da realtà difficili, guerre e soprusi e spesso non sono capiti da un mondo che pieno di perbenismo li emargina. 
In fondo in fondo l’unica cosa di cui tutti abbiamo veramente bisogno è amare ed essere amati. 

 

L’AUTRICE
Viola Ardone (Napoli 1974) è laureata in Lettere e ha lavorato per alcuni anni nell’editoria. Autrice di varie pubblicazioni, insegna latino e italiano nei licei. Fra i suoi romanzi ricordiamo: La ricetta del cuore in subbuglio (2013) e Una rivoluzione sentimentale (2016) entrambi editi da Salani. Nel 2019 pubblica con Einaudi Il treno dei bambini.

Katia Morello

 

 

 

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