DIRE – Un’associazione al femminile

Intervista alla Presidente Laura Montrucchio per La VOCE – La Rivista degli Italiani in Francia

L’Associazione Donne Italiane Rete Estera (D.I.R.E.) nasce a Parigi, nel 2005, dalla volontà di alcune donne italiane appartenenti ad organizzazioni internazionali quali OCSE, Unesco, ESA ed altre dirigenti di imprese multinazionali integratasi con dinamismo e successo nel mondo del lavoro in Francia. 

La loro aspirazione è quella di favorire gli scambi professionali e personali tra le donne italiane basate in Francia per poter condividere le loro esperienze e facilitare l’integrazione di altre donne che arrivano dall’Italia, di tutte le generazioni. 

Creare una rete di contatti professionali oltre che di amicizia tra donne italiane, è una opportunità importante che aiuta a valorizzare il ruolo dell’eccellenza al femminile in particolare quando si é all’estero. Un’occasione preziosa per crescere e acquisire consapevolezza di sé.

Una delle socie storiche è l’attuale Presidente Laura Montrucchio, che con il suo percorso brillante ha conquistato posizioni di rilievo in campo professionale.

Sarebbe gradito ai nostri lettori conoscere il tuo percorso, la professione e le tue passioni…

Il mio percorso accademico si è svolto principalmente in Italia, dove ho conseguito la Laurea all’Università di Economia e commercio di Torino e l’abilitazione di Dottore commercialista e Revisore ufficiale dei conti. Ho iniziato la mia carriera esercitando la professione liberale di Dottore commercialista e Consulente di fiscalità internazionale in Ernst & Young.  Avendo una passione per le culture e relazioni internazionali mi sono specializzata in Diritto Fiscale internazionale. Tale formazione mi ha permesso di realizzare una carriera internazionale in seno a gruppi multinazionali come L’OREAL, RENAULT, GFT (Gruppo Finanziario Tessile) con ruoli di Direttore di fiscalità internazionale. Nel 2007, ho avuto l’opportunità di conseguire un diploma alla prestigiosa scuola INSEAD di Parigi. Tra i miei interessi principali vi è la valorizzazione dei talenti femminili ed è la ragione per la quale sono membro di più Consigli di Amministrazione di associazioni quali l’A3F, Associazione Fiscaliste Francesi a Parigi, membro del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione DIRE dal 2006. Inoltre partecipo attivamente nel Club de reflexion Femmes et Gouvernance oltre che nella rete Women@Renault per facilitare la visibilità di carriere femminili nel gruppo Renault. 

Credo particolarmente nelle potenzialità del networking tra le donne, soprattutto per aiutare le più giovani mostrando loro degli esempi concreti, come la capacità delle donne professioniste di intraprendere e realizzare ottime carriere.

Da quanto tempo vivi in Francia e come è iniziata la tua carriera?

Vivo a Parigi dal 2000. Dopo un’esperienza nel gruppo L’OREAL di Direttore Fiscalità Europa, ho accettato un nuovo challenge offertomi dal Gruppo Renault & Nissan, per scoprire un’altra realtà multinazionale ed estendere e rafforzare la mia esperienza in altri continenti (Nord e Sud America, Russia, Asia, India..) in qualità di Direttore della Pianificazione Fiscale e Fiscalità  internazionale. La capacità di animare teams di varie nazionalità nel mondo con dinamismo ed empatia, oltre la conoscenza di 5 lingue, rappresentano delle qualità che mi sono riconosciute.   

Dal 2012 al 2014 ho partecipato a vari teams multidisciplinari di Business Development per l’espansione e lo sviluppo internazionale del gruppo RENAULT e, sono risultata tra i finalisti del “Presidente Carlos Ghosn Award” del Gruppo Renault Nissan, nel 2017. 

È stato facile inserirti nel mondo del lavoro in Francia?

Non ricordo di aver avuto problemi di integrazione particolari in quanto donna né in Italia né in Francia, e questo grazie a uomini e donne che hanno creduto in me. 

Tuttavia è un dato di fatto che ci sono più opportunità per le donne in Francia di ricoprire posizioni importanti. La Francia è molto accogliente per gli italiani in generale, naturalmente ci sono regole e modalità da rispettare per integrarsi in modo intelligente. 

Da quanto tempo fai parte dell’Associazione DIRE?

L’Associazione è stata creata nel 2005 e io ne faccio parte dal 2006. Sono stata presidente dal 2014 al 2016 e recentemente sono stata rinominata.

Qual è la sua missione?

L’Associazione si impegna a favorire gli scambi professionali e personali tra le socie. Crea una rete di contatti tra donne italiane all’estero che condividano gli stessi valori del dialogo e della solidarietà, della tolleranza, dell’equità e del rispetto. La nostra associazione sviluppa e cura le relazioni con le istituzioni nazionali ed internazionali. Difende  l’immagine della donna italiana ed infine promuove azioni e iniziative a favore delle donne italiane per valorizzare l’eccellenza al femminile.  

Quando ci sarà la prossima AG?

Fra alcuni mesi, fine giugno 2020.

Quali sono i criteri per diventare socie dell’Associazione?

Essere una donna italiana, che sia o sia stata professionalmente attiva, che abbia voglia di condividere le sue esperienze con altre donne… e ovviamente iscriversi all’Associazione!

Quali sono i profili delle donne Dire? 

La nostra Associazione è molto eterogenea e rispecchia in fondo la diversità dei settori nei quali le donne sono impegnate nella nostra società. Le Donne del DIRE hanno saputo integrarsi in un mondo diverso, hanno dovuto spesso superare degli ostacoli dettati da barriere culturali, in settori a volte a predominanza maschile. Oggi queste donne sono mature, possono testimoniare con oggettività delle loro esperienze e della loro riuscita alle giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Possono essere un modello e possono anche incitarle a non fermarsi davanti alle difficoltà quotidiane. Molte donne del DIRE testimoniano attraverso i loro percorsi che una donna puo’ fare carriera, anche all’estero, gestendo nello stesso tempo l’organizzazione della vita famigliare … sono esempi straordinari di donne molto inspiring!  

Quante  socie avete?

In media 150 iscritte, e con circa 1 000 donne in mailing list che ci seguono sui social network.

Esprimete la riuscita delle vostre carriere per essere di modello per le altre donne? 

Personalmente quando vado in missioni di lavoro in Paesi come il Brasile, la Russia o l’India, provo molta soddisfazione quando, alla fine di riunioni di lavoro, delle giovani donne mi confidano che la cosa che le ha impressionate di più è vedere una donna che ha fatto carriera in una multinazionale conciliando lavoro e famiglia con figli. In questi casi sento di essere riuscita a dare speranza a giovani donne che esitano a intraprendere una carriera per paura di dover rinunciare a una vita famigliare o viceversa.   

I percorsi delle donne italiane con ottime carriere all’estero rappresentano certamente un modello per le altre donne, ed in particolare per le giovani. Per tale ragione, la nostra associazione DIRE, ha lanciato da quest’anno una serie di incontri con donne “fonte d’ispirazione” che possono raccontare il loro percorso e servire da modello con le loro testimonianze dando coraggio ad altre donne giovani che esitano.

Siete tutte volontarie e far parte del Consiglio direttivo è impegnativo, come riesci a conciliare il tuo lavoro, la tua vita privata e l’Associazione? 

Il consiglio direttivo del DIRE è composto da donne attive e molto dinamiche nel mondo del lavoro in Francia. La maggior parte delle nostre socie occupano dei posti di rilievo nelle organizzazioni internazionali, managers di spicco in gruppi multinazionali, libere professioniste di varie discipline ed giovani donne con tanto talento.  

La participazione attiva all’organizzazione dell’Associazione richiede molto tempo ma ci dà la grande soddisfazione di aiutare la comunità delle donne italiane a meglio integrarsi in Francia. Si condividono momenti e esperienze diverse con altre donne che affrontano ogni giorno le stesse difficoltà.

Organizzate tante attività e eventi di qualità… quali sono i temi pricipali? 

I nostri eventi sono organizzati principalmente su alcuni temi che rispettano la diversità delle nostre socie: impresa, scienza, sociale, cultura e arte.

Dal punto di vista economico quali sono le modalità di finanziamento dell’Associazione e delle attività?

L’Associazione si finanzia attraverso le quote delle socie versate per l’iscrizione annuale.

Che rapporto avete con le Istituzioni italiane? 

La nostra Associazione intrattiene ottime relazioni con le istituzioni italiane come l’Ambasciata Italiana a Parigi, il Consolato Generale e l’Istituto Italiano di Cultura. Le socie del DIRE esprimono l’eccellenza delle donne italiane a Parigi ed hanno saputo creare delle relazioni di reciproco rispetto e supporto con dette istituzioni pubbliche a Parigi.

I progetti e le sfide per il futuro? 

Il DIRE vorrebbe crescere ancora diventando il  punto di riferimento per le donne italiane all’estero. Essere in grado di dare supporto, guida, opportunità e facilitare in modo piacevole gli incontri fra professioniste italiane in Francia con l’organizzazione di iniziative di qualità. 

Come nuova sfida per il futuro il DIRE si adopererà per promuovere la visibilità dell’Associazione nel tessuto francese, nelle organizzazioni pubblico-sociali e nel mondo accademico, con lo scopo di promuovere il riconoscimento dei talenti femminili italiani in Francia.

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