Recensione di Elena Rossi.

Dante, di Alessandro Barbero.

Edizioni Laterza, 2020.

Numerosi sono i libri che stanno uscendo in vista delle celebrazioni che si svolgeranno nel 2021 per il settecentesimo anniversario della scomparsa di Dante.
Vi consiglio di leggere questo perché il talento di Sandro Barbero, e la chiarezza della sua penna, riescono a rendere la lettura di un saggio storico denso e ricchissimo di fonti documentarie piacevole e scorrevole come un romanzo biografico.
Ho amato in particolare le pagine dedicate all’infanzia e alla giovinezza di Dante, la precisa descrizione della vita fiorentina a cavallo tra XIII e XIV secolo, la casa, il quartiere, il clan degli Alighieri, gli studi, gli amici.
Con l’appoggio di cronache, lettere, testamenti, atti giudiziari, bolle, nonché testimonianze dello stesso Dante, prendono vita i lucrosi affari di una vivace città mercantile, le attività delle sue corporazioni, gli scontri tra i magnati e i popolani, i Guelfi Bianchi e Neri, i Ghibellini, insomma quella storia fiorentina che per i più è solo un ricordo scolastico ma che comunque ci è rimasta familiare, come i personaggi di Cacciaguida, Brunetto Latini, Guido Cavalcanti o Corso Donati incontrati nelle cantiche della Commedia.
Infine, per noi che viviamo a Parigi: leggete le pagine dedicate alla presenza del Poeta in città e scoprite perché l’attuale rue Dante nel 5è arr. porta il suo nome!

L’AUTORE
Alessandro Barbero Ordinario di Storia Medievale all’Università del Piemonte orientale, è autore di numerosi saggi storici e romanzi tra cui il Premio Strega del 1996. E’notissimo al grande pubblico per la partecipazione a Festival e trasmissioni televisive e, soprattutto, per la produzione e divulgazione di podcast on line seguiti con entusiasmo da migliaia di persone..

 

 

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