Abbiamo da DIRE

International Herald Tribune: Enough Machismo Italian Style

di Chiara Ruffa e Rosa Raffaelli.

“In the past few weeks, [Italy] has seen debates and mass demonstrations that leave us hopeful that the country might find its way to a dignified, more equal, less fragmented future. This is due in large part to the response of Italy’s women and men to the latest of many embarrassing scandals that have revealed a society in which women are too often not taken seriously.”

Il corpo dello scandalo

Intervista alla senatrice Vittoria Franco in occasione dell’uscita del libro “Care ragazze. Un promemoria” sulle donne oggi.
Appena dopo le manifestazioni da un milione di donne nelle piazze in difesa della dignità e dei diritti conquistati con decenni di lotte, e appena prima del processo a Berlusconi che appare un processo al berlusconismo e alla visione mercificata della donna, Altritaliani.net propone un colloquio che ci aiuterà a capire.

Francia: Parigi pensa a quote rosa in Cda aziende

(ANSA) – PARIGI, 20 gennaio 2010 – La Francia vuole fare bene almeno quanto la Norvegia e introdurre le quote rosa ai vertici delle sue grandi aziende dove, ai posti d’onore, siedono i soliti manager maschi. Una proposta di legge discussa oggi in parlamento intende portare al 40% la presenza femminile nei Consigli di amministrazione (Cda).

Progetti contro le discriminazioni connesse all’origine etnica

Come promesso, monitoriamo quanto accade intorno a noi, soprattutto in Italia! Vi segnaliamo dunque questa pagina del sito del Governo Italiano ; si tratta di un avviso per la promozione di progetti di azioni positive dirette ad evitare o compensare situazioni di svantaggio connesse alla razza o all’origine etnica, ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215.

Le Monde Diplomatique

Ecco un’intervista alla nostra Vice Presidente Antonella Noya su Economia Sociale come potenziale risposta alla crsisi finanziaria

‘Giocattoli sessisti’ una conquista. E la Svezia boccio’ gli spot per bimbi

Corriere della Sera, 22/10/2008. Basta con certe bambine sedute nelle stanze dalle pareti rosa, sotto nuvolette rosa e attorniate da leziosi cavallini pony; e basta anche con i bambini virilmente assisi in camerette azzurre, fra modellini di auto della polizia, pistole e pugnali. Basta con gli «stereotipi sessisti» della pubblicità, dice il Consiglio Etico che in Svezia veglia su manifesti e spot di tutte le aziende.